La tecnica di trading in Opzioni è forse più diffusa e complessa dello Spread Trading.

Volendo dare una definizione sintetica potremmo dire che le Opzioni sono dei contratti in cui il compratore dell’opzione acquisisce il diritto (e non l’obbligo) di comprare (opzioni call) o di vendere (opzioni put) una grandezza (sottostante) ad una certa data (o entro una certa data) e ad un certo prezzo (strike price).

Per comprendere pienamente la definizione, serve specificare 4 concetti fondamentali.

  • Il tipo: le calls danno diritto di comprare mentre le puts danno il diritto di vendere;
  • Il sottostante: è la grandezza oggetto del contratto, ossia il bene che si ha il diritto di comprare o vendere al venditore dell’Opzione;
  • La scadenza: è la data in cui o entro la quale è possibile esercitare il diritto;
  • Lo strike price: il prezzo di acquisto o di vendita che è stato fissato nel contratto.

Quando si vendono Opzioni si incassa un premio, e il premio che ci viene pagato per ogni Opzione venduta rappresenta anche il massimo profitto.

Nella vendita di Opzioni vengono richiesti, per poterla effettuare, dei margini più alti rispetto all’acquisto delle Opzioni. Ma cosa sono i margini?

I margini sono un effetto della leva finanziaria che permette di spostare somme di denaro, anche importanti, pagando solamente una sorta di caparra, che viene poi interamente restituita alla chiusura della posizione. Sostanzialmente quindi i margini servono per proteggere il mercato, ma anche e soprattutto per proteggere il trader in modo tale da non sia possibile attivare operazioni che assolutamente non ci si può permetter di fare.

A differenza di quando si acquistano Opzioni, quando si vendono opzioni le probabilità di ottenere un profitto sono più alte, tuttavia il rischio per singola operazione è molto più alto.